Qualcuno gli dica che “Parma uscirà immediatamente dall’Euro” era una battuta!
I've got the spirit, but lose the feeling.
Si vergognava di stare in posa davanti a una macchina fotografica, convinto che un uomo libero non debba mettersi in posa per troppi secondi.
Io posso essere al tempo stesso un asiatico, un cittadino indiano, un bengalese con antenati del Bangladesh, residente in America e in Gran Bretagna, economista, filosofo a tempo perso, scrittore, sanscritista, convinto assertore del laicismo e della democrazia, uomo, femminista, eterosessuale, difensore dei diritti gay e delle lesbiche, con uno stile di vita non religioso, di famiglia induista, non bramino, che non crede nella vita dopo la morte ( e nemmeno, nel caso vogliate saperlo, in una vita prima della morte).
— A. Sen - Identità e violenza
“Io leggo perché ho preso il vizio.
Io leggo perché non ho altro da fare.
Io leggo perché siamo in pochi.
Io leggo perché ho tempo.
Io leggo poco perché non ne ho.
Io vorrei leggere di più.
Io te lo leggo negli occhi.
Io leggo Braille, che non è un autore francese.
Io leggo veloce.
Io leggo a voce alta.
Io leggo perché non mi piace alzare la voce.
Io leggo per addormentarmi.
Io leggo per sognare.
Io leggo al contrario.
Io leggo le carte.
Io le divoro.
Io rileggo.
Io leggo tutto d’un fiato.
Io leggo anche i bugiardini dei medicinali.
Io leggo che è un piacere.
Io leggo in piedi, a letto, in tram, in sala d’attesa, in ascensore, a tavola, al cesso.
Io leggo e annoto, sottolineo, segno.
Io leggo di nascosto.
Io leggo per fare dispetto.
Io leggo perché scrivo.
Io scrivo perché leggo.
Io leggo perché cresco.
Io leggo perché questo mondo non mi piace.
Io leggo per cambiarlo.
Io leggo per evadere.
Io leggo perché sono vivo.
Io sono vivo perché leggo.
Io leggo quando c’è una storia.
Io guardo le figure.
Io salto le pagine.
Io leggo perché mi faccio un’opinione.
Io leggo perché un’opinione ce l’ho già.
Io leggo nel pensiero, negli occhi, nel futuro.
Io leggo e mi innamoro, io leggo per sedurre, io leggo per saperne di più degli altri.
Io leggo e qualche volta rido, qualche volta piango.
Io leggo e ci penso su.
Io leggo e approvo. Qualche volta no.
Io leggo perché c’è chi vorrebbe proibirlo.
Io leggo perché almeno imparo qualcosa.
Io leggo perché non mi costa niente.
Io leggo perché mi diverto, perché mi rilasso, perché mi sfogo.
Io leggo quel mi pare perché mi piace.
Io leggo perché sento che mi fa bene.
Io leggo punto e basta.”